Non è servito ingolfare la piattaforma di video in riproduzione automatica, non è servito acquistare Whatsapp e Instagram, testare i messaggi che si autodistruggono o ricalibrare per l’ennesima volta il News Feed; i numeri continuano a parlare chiaro, e a rivelare lo stesso dato: i giovani continuano ad abbandonare Facebook. I perché di questo principio di esodo sono piuttosto intuibili: il difficile controllo sulla propria privacy garantito da Facebook, il diffondersi di piattaforme meno omnicomprensive e più esclusive, ma soprattutto: il crescente numero di genitori e professori iscritti al social network di Menlo Park. Ma un altro fattore potrebbe aver avuto un ruolo importante in questa “fuga”: a quanto pare Facebook sta diventando sempre di più un luogo per esibizionisti, che utilizzano la piattaforma per dare un’immagine di sè molto più edulcorata e intrigante di quella che traspare nella loro vita di tutti i giorni.